19/07/13
29/08/12
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| "Il mondo avrebbe potuto vedere da sé il miracolo del comunismo all'opera..." |
Dipingere i comunisti russi come criminali efferati e sanguinari, e il comunismo come un sistema criminoso, era funzionale a screditare l'intero universo della sinistra americana, costituito da innumerevoli associazioni, gruppi politici e sindacali che durante gli anni '40 si erano diffusi ed erano cresciuti. Soprattutto i sindacati dei lavoratori di alcuni settori chiave dell'economia americana erano visti come un grosso problema: tra la fine degli anni' 30 e per tutti i '40 avevano ottenuto significative vittorie. Al mondo dell'imprenditoria americana, tutt'uno con il mondo dell'amministrazione che contava, questo non andava giù.
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| "Non é ancora troppo tardi... se possiamo svegliare i disinformati così che non siano tratti in inganno dalle vuote promesse dei comunisti...". |
Two faces of communism contiene due aspetti esattamente in linea con gli scopi solo apparentemente anti-sovietici sopra descritti: 1) pone l'accento sul fatto che i comunisti per ottenere il potere utilizzino infiltrati in diversi settori della società, avvallando l'idea che ogni sindacalista o simpatizzante della sinistra sia in realtà un agente o una spia sovietica, discreditando così i sindacati e l'intero movimento per i diritti civili; pertanto si caldeggia tra i cittadini la pratica della delazione per segnalare alle autorità eventuali spie comuniste; e vale l'equazione: se parla da comunista, se fa cose da comunista, se ha l'aspetto del comunista... è un comunista! 2) spiega che i comunisti cercheranno di accrescere il proprio potere attraverso scioperi e disordini di piazza, lasciando intendere che cortei, manifestazioni e picchetti di lavoratori, studenti e quant'altro siano in realtà tasselli di una congiura sovietica.
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| "I comunisti sono molto pazienti, credono che la storia sia dalla loro parte... continueranno ad infiltrarsi nel governo, nelle scuole, nelle fabbriche ed anche in qualche chiesa..." |
Protagonista della storia è una famiglia americana benestante, molto yankee, ovviamente bianca e praticante. E' l'immagine di una classe dirigente conservatrice, dai solidi valori religiosi (almeno a parole), patriottica, classista, patriarcale e spaventosamente felice: per molti cittadini degli Stati Uniti, l'unica, autentica espressione dell'identità americana, di quell'american way of life di cui abbiamo parlato prima. Il padre ammonisce i figli che sottovalutano i comunisti: lui stesso, al college, per un breve periodo simpatizzò per un professore comunista, che ovviamente era un agente dei russi con il compito di diffondere le idee socialiste tra gli studenti. La fede cristiana - racconta - gli aprì gli occhi e decise di denunciare il professore, che fu prelevato dall'FBI e "deported as an undesirable alien"! "Possiamo solo immaginare che fine abbia fatto..." afferma a conclusione del racconto. Segue una terribile requisitoria contro le atrocità sovietiche e i piani di conquista del mondo messi in atto dai rossi; il padre usa ogni truce argomento per mettere in guardia la famiglia contro le minacce bolsceviche, tanto che sua figlia alla fine esclama: "Sì papà, sono così contenta di essere stata a casa invece di andare al cinema! Posso dire in tutta onestà che questo si è rivelato il giorno più importante della mia vita!"
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| "Se riconosciamo la nostra responsabilità di americani, le nostre famiglie, le nostre case e il nostro paese saranno protetti da Dio! Quale più grande benedizione possiamo chiedere?" |
A muovere il racconto è l'episodio nel quale Krusciov si tolse la scarpa e la battè sul banco durante l'assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1960. Un episodio folkloristico che qui però assurge a simbolo dell'autoritarismo e della pericolosità dei russi, nonché a segnale di una nuova fase di recrudescenza nella tensione tra le due superpotenze.
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| Iconografia biblica: la bestia comunista... si rivela! |
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| Krusciov agita la scarpa e sbraita: "Noi vi seppelliremo!". In realtà, non pronunciò mai quella frase, e pare che l'episodio non sia mai stato trasmesso in televisione... |
19/08/09
[Cold-war era files - part 4]THE A-DAY! (fumetto - U.s.a. 1950)
Atlantide fu costretta a sprofondare nell'oceano per le conseguenze di una guerra nucleare con la rivale civiltà di Mu. Atlantide e Mu furono spazzate vie dalle bombe atomiche; solo un gruppo di superstiti atlantidei poté ricostruire la civiltà negli abissi, al sicuro dalle scorie nucleari. Grazie all'energia atomica, da quel momento utilizzata a scopi civili, prosperarono: la utilizzarono per ripulire l'aria dai germi (?) così da debellare ogni tipo di malattia (?), per coltivare frutta e verdura meravigliosa e nutriente (?) senza insetticidi e concimi... fino a permettersi di lavorare soltanto cinque ore alla settimana, dato che con l'energia atomica tutto funzionava alla grandissima!
Dopo secoli di isolamento, gli Atlantidei, captano radioattività proveniente dalla superficie: sono gli americani che hanno sganciato la bomba su Hiroshima! Scoprono quindi che esiste una nuova civiltà sulla terraferma e che è in possesso della tecnologia nucleare che tanti danni provocò al loro popolo.
Così, Kan Dal, inviato speciale di Atlantide, regala ai terrestri i segreti dell'utilizzo dell'energia nucleare a scopo benevolo così che, se la Terra vivrà florida e felice come Atlantide, non ci sarà più bisogno di scatenare guerre e tutti avranno ciò che vorranno. Sul più bello, però, i Russi sganciano, infrangendo i sogni di pace dei due americani e del generoso atlantideo con i baffetti da sparviero. Tutto si chiude con Bob che, dal citofono di Atlantide, chiama Stalin chiedendo di piantarla di bombardare la terra con le sue cazzo di bombe atomiche. Come andrà a finire?
Beh, la storia è davvero cheap, di serie Z, ma originale e soprattutto molto lontana dalla misera propaganda maccartista e guerrafondaia delle tavole di Atomic War; è animata da un afflato pacifista, benché non estranea al tradizionale anti-comunismo dell'epoca (sono sempre i russi a rovinare tutto).
L'aspetto più strambo è l'ottimismo smisurato che traspare nei confronti dell'energia nucleare: dopo la seconda guerra mondiale in effetti, gli Stati Uniti avviarono progetti di ricerca nel settore nucleare per la produzione di energia, che incontrarono l'entusiasmo dell'opinione pubblica. Nel 1953 il Presidente Eisenhower pronuncerà un celebre discorso in merito all'utilizzo dell'energia nucleare a scopi civili, nel quale afferma: "Non è sufficiente togliere l'arma atomica dalle mani dei miltari, va messa nelle mani di coloro che sanno adattarla alle arti della pace". In quegli anni l'ottimismo sfrenato nei confronti dell'energia atomica toccherà il vertice massimo, tanto che Lewis Strauss, presidente della Atomic Energy Commission statunitense, in un convegno scinetifico del 1954, sosterrà: "Non è troppo aspettarsi che i nostri figli usufruiranno nelle loro case di energia elettrica troppo economica per poter essere misurata!".
L'ottimismo andò scemando negli anni successivi, quando i problemi tecnici, le prime avarie, la dismissione delle scorie radioattive crearono un certo imbarazzo. Poi arrivarono i primi disastrosi incidenti nelle centrali nucleari (Windscale, Inghilterra, nel 1957 e Kyshtym, Russia, nello stesso anno) e le catastrofi di Three Mile Island (U.s.a. 1979) e di Chernobyl (Russia 1986).
Che dire? Forse gli umani non sono bravi a sfruttare l'energia atomica come lo sono gli Atlantidei. O forse l'energia atomica è una merda. Comunque sia, sappiate che, per quanto mi riguarda, l'idea di lavorare cinque ore alla settimana come gli Atlantidei, giustificherebbe la costruzione di qualsiasi reattore nucleare nella mia città, anche il più scassato, ed anche nel mio cortile di casa...
Qui sotto, The A-Day! in .pdf in doppia versione: inglese e tradotta in italiano (da me)! Buona lettura...
>>> Download "The A-Day!" comics in .pdf (6 pagg.) [ITA] + [ENG] (.rar - 9 mb.)
17/08/09
[Cold-war era files - part 2]ATOMIC WAR n.1 (fumetto - U.s.a. 1952)
Le tre storie raccontate nel primo numero hanno una struttura molto simile: mentre l'occidente è tutto proteso nel tentativo di garantire un futuro pacifico all'umanità, i russi imbrogliano tutti e sganciano a sorpresa le bombe nucleari sulle città degli Stati Uniti, scatenando la gioiosa ed eroica controffensiva americana, che ben presto spazzerà via il comunismo dal pianeta Terra. I russi , naturalmente vengono sempre dipinti come individui moralmente (ed esteticamente) meschini. Alla fine del primo episodio una didascalia si rivolge al lettore, suggerendogli di andare a riuguardare le vignette che raffigurano le città americane ridotte in rovine e a pensare che, oggi più che mai, solo "un'america forte può scongiurare tutto questo!". Un richiamo patriottico che va compreso alla luce della diffusissima paura rossa: l'ossessione che negli U.s.a. si nascondessero migliaia di comunisti o simpatizzanti sovietici pronti a macchinare e congiurare per sovvertire il governo democratico.
Le storie di Atomic War, per quanto sbilenche, dipingono scenari che le nazioni della terra si sono trovate più volte ad ipotizzare nel corso della guerra fredda, benché un attacco con armi nucleari da parte di uno o dell'altro schieramento avrebbe di fatto decretato la totale distruzione di entrambi, ingenerando una apocalisse atomica; su tale ipotesi si basava la teoria della Distruzione Mutua Assicurata (MAD) che si diffuse in questi anni negli ambienti politici e militari; teoria che, nella sostanza, si occupò di dimostrare l'assurdità di un attacco con armi atomiche nei confronti di un nemico dotato delle medesime armi, con benefiche conseguenze per le strategie militari delle parti in causa. Questo non impedì comunque ad U.s.a. e U.r.s.s. di lanciarsi, a scopo di deterrente, in una folle corsa agli armamenti che mantenne per decenni il mondo entro un sano e simpatico equilibrio del terrore. D'altronde "...solo un'america forte può prevenire una... guerra atomica!".
>>> Download Atomic War n.1 in .jpg (.rar - 34 mb.)
[Cold-war era files - part 3]
IS THIS TOMORROW? AMERICA UNDER COMMUNISM (fumetto - U.s.a. 1947)
[Puj] Quest'ultimo reperto è sicuramente il più noto documento propagandistico risalente agli albori della guerra fredda (lo si trova anche in qualche libro di storia), ma anche il più genuinamente assurdo: un opuscolo a fumetti pubblicato nel '47 da un'associazione cristiano-evangelica americana (la Catechetical guild education society) per mettere in guardia la popolazione degli Stati Uniti sulla possibilità di una deriva comunista della nazione. Si intitola "Questo è il domani? L'America sotto il comunismo" e ipotizza, in ogni dettaglio (è una palla lunga ben 48 pagine), l'ascesa del comunismo in America, enumerandone le catastrofiche, drammatiche conseguenze per i cittadini e per il consorzio civile tutto. Naturalmente, la narrazione non lesina su nessuno dei luoghi comuni più o meno fondati sulla Russia di Stalin, dipingendo i comunisti come diabolici cospiratori, assassini sanguinari che non si fanno scrupoli a gettare la popolazione nella fame più nera per attuare i diabolici programmi di sovietizzazione della nazione.
Pubblicato nel '47, "Is this tomorrow?" anticipa un decennio in cui la cosiddetta red scare (paura rossa) toccò picchi estremi, grazie ad una incredibile politica inquisitoria messa in atto da alcuni rappresentanti del governo americano, tra i quali spiccò il senatore Joseph McCarthy (un'epoca che, dal nome del suo protagonista, passò alla storia come "maccartismo"). Tuttavia, McCarthy fu solo il più feroce degli inquisitori che nei primi anni '50 additarono politici, giornalisti, uomini di spettacolo (e chiunque altro capitasse a tiro) di simpatie sovietiche, ingenerando un paradossale clima da caccia alle streghe.
Tornando a Is this tomorrow?, riporto alcuni stralci assolutamente esilaranti della prefazione: "Is This Tomorrow è pubblicato con uno scopo: FARTI PENSARE. Per farti stare ancora più allerta contro la minaccia del comunismo. Oggi, approssimativamente 85.000 membri del partito comunista vivono in America. Questa gente lavora segretamente giorno e notte per sovvertire il TUO GOVERNO! L'Americano medio è pronto a dire: "No, non può accadere qui". Milioni di persone nelle altre nazioni erano soliti affermare la stessa cosa. Oggi, queste persone sono morte o vivono sotto la schiavitù del comunismo. CIO' NON DEVE ACCADERE QUI!".
L'albo si chiude con il decalogo dell'anti-comunista: "Combatti il comunismo con i Dieci Comandamenti della Cittadinanza!". Se volete sapere quali sono, scaricatevi Is This Tomorrow da qua sotto, in versione integrale!...
>>> Download IS THIS TOMORROW? in .jpg (.rar - 61 mb.)
28/03/08
[Free comics for punx]
[Free music for punx]
GREEN DAY - 1.000 hours (7" - U.s.a. 1989)
[Puj] Oh, come eravamo giovani e felici nei giorni verdi! Giorni spensierati in cui la musica si fermava a tre accordi. Nei giorni verdi gli unici punk che conoscevamo erano i Ramones e la radio annunciava la nascita di un nuovo, strabiliante genere musicale: il grunge. Per le strade si aggiravano adolescenti depressi e tutti spettinati, con maglioni da nonno infeltriti e i walkman a cassette fissati alla cintura. Dopo anni di lacca nei capelli e riffoni glam, le canzoni ripresero ad arrancare tra chitarre catarrose e bassi slabbrati. Ah, i giorni verdi! Scavando tra i miei vinili, ho riesumato per sbaglio un reperto archeologico di quell'epoca: l'esordio in 45 giri di un gruppo garage-rock misconosciuto, n. 17 del catalogo di un'allora promettente indie label californiana. Registrato nell'anno peggiore del punk (1988) e suonato da tre adolescenti privi di talento. Allora, più grunge che punk. E moooolto poco cool!
Tracklist:
1. 1.000 hours [2:24]
2. Dry ice [3:43]
3. Only of you [2:44]
4. The one I want [2:59]
>>> Download Green Day's first e.p. "1.000 hours" in mp3 + artwork (.rar - 27 mb.)
18/02/08
[We talk about...]Repression!




















