[Free music for punx]23/02/09
[Free music for punx]22/02/09
[We talk about...] "A musical collective? First thought comes to mind is Crass. This collective based out of Milano, Italy, formed in 1996 features 10 members and are self described as romantic punk. The music is so much broader to be pigeonholed in my opinion. My first impression was much bigger than that because they think so far outside of the box. I was thinking more in line of music for a soundtrack or musical. In a strange way, this reminded me of music from Cirque du Soleil. The feeling of being in another time and place in a fictional dream. The anarcho-punk energy mixed with the futuristic sounds of keyboards and synthesizers add layers and depth that has the effectof washing you away in sound. Musically the band is not afraid to mix in elements from different genres to create n aural experience to be the backdrop ti their lyrics. Emotions are clearly defined and the female vocals are the driving force to the songs which are both sung with piercing precision and also wallow with an underlying sorrow. To tie of this journey, they do a Declino cover thet gives this release a last burst of rage. I am truly inntrigued by this listening experience. After engulfing my self with this release, it makes me want to track down their previous releases to hear the band's evolution (Donofthedead)."
17/02/09
[Free books for punx]14/01/09
[We talk about...]
TROUBLES!
[Sarta] Pochi giorni fa, approfittando delle vacanze natalizie, un ristretto contingente del collettivo Kalashnikov si è recato in Irlanda del Nord, per conoscere da vicino la storia dei “Troubles”: forse non tutti sanno che dalla fine degli anni sessanta fino a metà degli anni novanta il paese si trovava in uno stato di guerriglia permanente e uscire a farsi una sana birretta la sera poteva significare avere grossi guai. Da una parte gli Unionisti-protestanti, che volevano lasciare il paese sotto la corona d’Inghilterra, dall’altra i Repubblicani-cattolici, che volevano un’Irlanda unita.
In Irlanda del Nord, sin dalla guerra anglo-irlandese (da cui il regista inglese Ken Loach ha tratto il meraviglioso film “Il vento che accarezza l’erba”) la cittadinanza cattolica veniva discriminata. Per loro la vita era più difficile: non si trovava lavoro, si aveva poche possibilità di accedere alle case popolari e, in certi casi come a Derry (di cui parleremo dopo) il proprio voto valeva meno di quello di un protestante, in modo da non poter governare il paese nemmeno qualora si fosse in maggioranza…insomma, una vera fregatura. Gli irlandesi si erano ribellati a questa situazione riuscendo a fondare una Repubblica Irlandese che, seppur ampiamente dipendente dall’Inghilterra, poteva considerarsi un vero e proprio stato autonomo. L’Irlanda del Nord invece, era ancora formalmente sotto la corona inglese, appoggiata dai protestanti. Data la situazione, non c’è da stupirsi che i cattolici abbiano cominciato, sull’esempio dei vicini irlandesi, a manifestare la volontà di unirsi alla neonata Repubblica d’Irlanda.
Veniamo ora al nostro viaggio….Dunque, in quelle terre non c’è mai il sole e, d’inverno, sei fortunato quando ci sono zero gradi sul termometro. In compenso, se vuoi farti un cicchetto, non si fa fatica a trovare un pub aperto….ma - occhio all’orologio! - i locali chiudono a mezzanotte!
Belfast, la capitale, è una città piuttosto vivace, dove ogni edificio è diverso dall’altro e, accanto a sobrie schiere di casettine a due piani in mattoni (molto british) si può trovare un mega grattacielo o un centro commerciale ultramoderni. La cosa più interessante è stato scoprire che a Belfast c’è il muro di Berlino…ehm, no, non proprio quello…intendevo dire che, cavallo tra le aree di Shankil e Falls Road, roccaforti popolari delle due fazioni in lotta, c’è un muro di cemento e lamiera che divide i due quartieri, con tanto di porte che pare vengano chiuse ancora oggi nel periodo estivo, quando si svolgono le manifestazioni di quartiere più politicizzate. Sul lato unionista erano presenti migliaia di firme inneggianti la pace: la mia guida riportava che, da qualche parte, si può ancora vedere la firma di Bill Clinton e del Dalai Lama…beh, non sono riuscito a trovarle ma in compenso ho trovato numerosi cazzi scarabocchiati col pennarello.
Altra cosa buffa: all'Arsenale del porto di Belfast è stato costruito il celebre Titanic e la cosa è motivo di grande orgoglio civico per i cittadini. "Quando è partito da qui, funzionava a meraviglia!", si è soliti dire in città. Beh, contenti loro...Comunque, uno dei motivi che mi avevano spinto a visitare l’Irlanda del Nord era vedere i murales: ciò che da noi è relegato negli squat e affidato alla buona volontà di qualche writer che può permettersi solo di decorare qualche sottopasso di periferia (pena l'essere beccato dagli sbirri), in Irlanda del Nord è invece considerato una vera e propria opera d'arte. Nei quartieri più popolari se ne possono vedere di numerosi, alcuni suggestivi altri meramente propagandistici, comunque sempre interessanti. E’ sorprendente vedere quanto sia stata diffusa questa pratica, un mix di arte e politica che durante il periodo dei Troubles ha rappresentato un importante strumento di comunicazione fatto dal popolo per il popolo. E poi, quanto è bello girare l’angolo e trovarsi di fronte ad uno disegno gigante, tutto colorato, invece dei soliti muri
grigi…Qui ne ho fotografati un po’, se vi va dateci un occhio e scaricatevi il file.
Dopo aver passato un paio di giorni a Belfast, abbiamo visitato la cittadina di Derry, teatro della celebre Domenica di Sangue del 1972 (immortalata dagli U2 con “Sunday Bloody Sunday”) la più sanguinosa repressione ad opera dell’esercito inglese sulla popolazione che manifestava per i propri diritti civili: nel quartiere di Bogside esistono l'ottimo museo di Free Derry con foto e video di repertorio, atelier di artisti e i più bei murales di tutta l’Irlanda, che ricordano quegli eventi. Da vedere!
Ah, ultima cosa: girando per Derry ho trovato una testimonianza di una scena punk locale, con un volantino di un concerto risalente all’ottobre scorso con i The Lobotomies (Belfast), i Section 04 (Mayo), i Axis of (Portstewart) e gli Anti-State (Derry) che si teneva al mitico Sandinos pub, un localino giamaico-irlandese tutto tappezzato di manifesti del famoso condottiero rivoluzionario nicaraguense. Non so se sia stato un bel concerto o meno, certo che quando ho messo piede in quel posto ho trovato un ambiente molto poco punk, più simile ad una vecchia locanda per bevitori da competizione, come si usa da quelle parti...D'altronde, si sa, musicalmente in quelle lande va molto forte il folk/country malinconico per chitarra acustica e voce, roba da cori con la pinta in pugno, occhi lucidi rivolti verso l'alto e...tasso alcolico elevatissimo, naturalmente!
>>> Download Murales Collection of Northern Ireland by Sarta (.rar - 26 mb)
11/01/09
[Greetings from Utopia!]10/01/09
[Greetings from Utopia!]27/12/08
[Live report]Puj e tutto il collettivo hanno seguito con entusiasmo l'organizzazione di questo concerto che per noi ha un valore, per tanti motivi, simbolico: corona idealmente un periodo intenso, nel quale abbiamo vissuto con pienezza la nostra vita di anti-gruppo. Uno dei motivi di cui sopra è che oggi finalmente vede la luce il nostro nuovo disco, un e.p. 7", che oltre ad essere un disco è un libro: una fanta-storia natalizia per tutti i punk romantici, scritta da noi!
Presi dalla foga organizzativa, alle sette di sera abbiamo già montato tutto, fatto il soundcheck e quindi ci possiamo rilassare, gustando un ottimo spuntino vegan preparato da Tiziana, Annalisa e Memy. L'atmosfera è resa lieta dalle cazzate di Ago e Arca, nostri immortali amici e metà dei glam-rockers varesini Miseria. Un altro dei motivi che rende speciale la serata è la presenza di alcuni gruppi di amici, tra cui sicuramente gli Anxtv: un paio d'anni fa, suonammo spesso con loro e lasciarono in tutti noi un bel ricordo. Condividemmo un tour con i Lost Cherries, vecchi punx inglesi dai quali rischiai di essere picchiato (ma questa è un’altra storia).

Accogliamo Marco (basso), Veruschka (batteria), Daniela (voce) e Andrea, chitarrista e compagno di bevute di Puj in terra finlandese (Andrea vive attualmente a Tampere, Finlandia, con la sua compagna, stasera presente, Katri, cantante dei Rakkaus). Poi arrivano gli Ansia: Fabio, Andy, Buzz e Rob, giovani punx milanesi a cui vogliamo bene, che purtroppo sono al loro probabile ultimo concerto, perché il bassista si trasferirà presto in Australia (un po' fuori mano...). E i VivereMerda, i veterani punx del Friuli? Giunge la notizia che non suoneranno perché.... non si trova la cantante! E' scomparsa. Fortunatamente pare che il resto del gruppo sia partito ugualmente alla volta di Milano.
Nel frattempo sono arrivati i Vivere Merda senza la cantante Nichole. C'è anche manager Sebi e un inglese che scopro essere un componente dei mitologici Disorder! Infatti, i Vivere Merda andranno in tour con loro nel Regno Unito il prossimo gennaio. Wow! Comunque sia, Gigi, il batterista, ci racconta delle sue peripezie odierne alla ricerca di Nichole, tra bar e negozi dove ha chiesto se qualcuno l'avesse vista e cose del genere. Risultato? Non si è trovata! Boh! Siamo comunue felici che loro siano venuti a Milano ugualmente.Verso le due del mattino, suoniamo noi: rischio di perdere un paio di denti per via dei colpi del microfono in bocca e devo stare attento ai punx che ci franano addosso mentre pogano. Rovina! La cosa che però mi ha colpito di più è stato l'aver suonato tutto il tempo con il cadavere di Sebi ai miei piedi. Dal momento che tale scelta credo non sia stata determinata da un moto di adorazione nei nostri confronti, presumo che Sebi fosse semplicemente troppo ubriacato per sopravvivere nel disastro umano che si consumava di fronte, ed abbia preferito farsi una sana dormita ai bordi del palco! ah, ah, ah! Mentre suoniamo sbuca dal pubblico Claudio, nostro fidato driver e compagno di mille avventure, nonché esulo berlinese. Che sorpresa! Atterrato in giornata a Milano è riuscito ad esserci. Lo intontiamo con una gollata di Fisu (drink finlandese a base di vodka e caramelle Fisherman tritate), in segno di monito, perché non dimentichi l'antica tradizione del beverone-per-il-driver che lo accompagnò in giro per l'europa.
[Free music for punx]
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