Visualizzazione post con etichetta cd-r from the world. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cd-r from the world. Mostra tutti i post

27/11/13

[Eccovi un'altra manciata di band, più o meno esordienti, che bazzicano gli spazi occupati della nostra città... sturatevi le orecchie e supportate!]

WARGAME (thrash-core, Monza) - Demo-lition (cd)
[Puj] Che cazzo, di questo passo gli anni ’80 non finiranno mai però! Il disco dei Wargame di Monza suona (e appare) come sputato fuori da una capsula del tempo proveniente da quel maledetto decennio.
I nostri amici suonano thrash-core di scuola Anthrax, D.R.I., S.O.D. (quello che all'epoca si chiamava crossover, prima dell'avvento dell'altro crossover, quello tra metal e hip-hop) ed é buffo pensare che probabilmente i componenti del gruppo nemmeno ci sono nati negli anni '80! Io, che sono (molto) più vecchio di loro, da piccolo ho visto  il film "Wargames" (1983) da cui la band trae il nome, un grande classico di quegli anni e un prodotto tipico della Guerra Fredda di epoca raeganiana; allora era un mio personale cult, e mi trasmetteva ad ogni visione un elettrizzante senso di inquietudine (per la cronaca: l'ho rivisto pochi giorni fa e l'ho trovato una semplice idiozia! Aaah... non bisognerebbe mai violare quei ricordi che ti fanno sembrare certe cose magiche e meravigliose! ...Certe cose tipo Wargames, ovvero la storia di un bambino che, con il computer di casa, riesce a scatenare una guerra termonucleare e poi, con la stessa facilità, riesce anche a fermarla...).
Comunque sia, aldilà dell’impegnativa opera filologica che li fa sembrare più anni '80 di una band degli anni '80, i Wargame suonano bene, compongono bei riff e pare sappiano il fatto loro. Quindi, che cazzo volete di più? Non ho sottomano i testi dei pezzi, ma i titoli suggeriscono che non siano esattamente né trattati di filosofia teoretica, né poemi epici: One-two-thrash, Ready to kill, Drink beer, Fear e A.C.A.M. (All cops are... mustard?).
Se lo scopo di un artista dev’essere quello di coltivare la propria unicità (o no?), i Wargame dovrebbero ora pensare ad essere un po’ più artisti, però hanno un sacco di tempo davanti a loro e partono già con basi belle solide, perché il loro esordio, innegabilmente, funziona alla grande. Lasciatemi aggiungere poi  che uno dei cantanti, a spruzzi, mi ricorda curiosamente Eric Adams dei Manowar ai tempi di Battle Hyms e questo non può che rendermi gaio, mentre voi, naturalmente, inorridirete come prugne secche. Viva i Manowar! Viva i Wargame! 

L'incredibile artwork del cd dei Wargame. La scritta mosh! sulla suola della scarpa é... é... non so... mi mancano le parole.


Alessandro, voce dei Wargame, fa yoga durante un concerto.
>>> Download WARGAMES "Demo-lition" in .mp3 via Punk4Free!

KOMPLOTT (crust/d-beat, Milano/Bologna) - Sei vivo, sei morto, a nessuno importa (e.p. 2013)
[Puj] Uuuuhh, i Komplott mi hanno pettinato all’indietro! Un muro di suono in chiave Disclose, cemento armato che non lascia vuoti. Il drumming è a valanga, la voce oltretombale, il songwriting  sbrigativo e brutale. Qui non siamo di fronte ad una ordinaria pioggerellina autunnale, ma ad un cataclisma biblico che merita rispetto e spavento. Artefice di Sei vivo, sei morto, a nessuno importa (gran titolo) è una band “esordiente” composta da “giovani” “promesse” del punk/hc d.i.y.: Gianpiero Milani detto Mila alla voce, cantante dei DDI Pavia punx negli anni ’90 poi dei Giuda negli anni zero (all'attivo tour in tutta Europa e U.S.A.), nonché mister Agipunk ed ora, ospite d’onore nei Komplott; Tadzio (ex-tanto, ex-tutto), Giacomo (batteria di Verme e Holy) e Andrea (chitarra negli Horror Vacui). Esordienti un cazzo insomma! Questa è gente che ne ha viste di tutti i colori. I nostri anti-eroi si scaraventano in questo nuovo progetto che non cerca certo di essere originale, bensì di rappresentare lo stato dell’arte per quanto riguarda il crust d-beat più tempestoso e minimale. E ci riescono in pieno, con un cinismo (nel suono) e un nichilismo (nei testi) davvero profondi. 
Il genere è salito alla ribalta mondiale a metà degli anni zero (anche se io mi ci strippavo nel decennio precedente, quando lo suonavano solo svedesi e giapponesi) e, tutto sommato, risulta ancora abbastanza in voga, malgradao in tutti questi anni sia stato minato da molti esecutori scadenti che non ne hanno colto la nobile, lurida essenza. I Komplott, al contrario, possono essere considerati docenti universitari di crust/d-beat, altresì il loro disco di esordio, se non un manuale (per banali ragioni di durata), può rappresentare almeno un bigino del genere. Da ripassare prima di entrare in sala prove!

Bello il retro del disco dei Komplott, ma... che ci fa lì sopra il logo dei Kalashnikov?!?
FRACTURE (power violence vegan/SXE, Novara) - demo (2013)
[Puj] I Frattura, tre su quattro vegani e stright edge, provengono da Novara e provincia e ci riportano agli anni ’90, quando il powerviolence era una simpatica novità, per la verità un po’ bistrattata nella nostra italietta di merda. Di questi tempi pare che, anche dalle nostre parti, si assista ad un ritorno di fiamma del genere.
Prima di scrivere quello che state leggendo, ho fatto una chiacchierata telematica con Thomas, il cantante dei Fracture, per conoscere meglio poetica e progetti della band, dato che sapevo ben poco di loro, pur avendoli visti in occasione di due solidi live negli squat del circondario. Thomas è stato molto più che gentile, rispondendo in maniera esauriente alle mie domande stupide: "Innanzitutto grazie per venire ad interessarti a noi poveri stronzi di provincia (figurati caro, grazie a te!), non che siamo alla ricerca di chissà quale palcoscenico, però fa sicuramente piacere. Suoniamo insieme da oltre un anno seppure abbiamo appena iniziato coi live. Veniamo da Novara e provincia (forse questo si sapeva già, ma tant'è), siamo tutti vegan sxe (bassista a parte, ma resta una persona dalle vedute ampie con cui è sempre bello confrontarsi), trattiamo anche la questione animalista seppure non siamo fan della linea dura e dei thug anni 90. Il nome, come succede spesso, è venuto fuori abbastanza a caso, da una rosa di vari altri nomi dal dubbio gusto (sono un po' kitsch, che vuoi farci). Idem per l'immagine di copertina: cercavo qualcosa di vecchio ed insolito ed ecco spuntare questo scatto d'epoca di un'auto distrutta. Puoi trovarci dei richiami, forse, al fatto che io lavori in bicicletta (sono un corriere in bici) e quindi abbia una voglia matta di vedere le strade libere da quei mostri. Suonare nei posti, beh, piacere ci piace: abbiamo deciso di formare un gruppo fondamentalmente per quello. Personalmente adoro i live nei posti più impensati/meno ovvi, ma alla fine è la gente a fare la differenza. La mentalità batte qualsiasi cosa. Per capirci, non abbiamo la puzza sotto il naso, nonostante qualcuno di noi sia stato definito "punk correct che si siede per terra ai concerti", qualunque cosa questo significhi...".
Parole sante! No, non quelle che riguardano il punk correct etc... intendo, ma quelle che dicono: la mentalità batte qualsiasi cosa. Mi piace, suona come il titolo di una grande canzone. Ma veniamo appunto alla musica... Attenti innanzitutto a non distrarvi perché il demo dei Fracture dura cinque minuti e mezzo, e rischiate di perdervi tutto se non state con le orecchie tese dopo aver premuto play. Due pezzi mi hanno colpito per le liriche, davvero belle e dritte al bersaglio: il brano di apertura, Numeri, che dice: "Diciannove milioni di animali all'ora. Quattordici miliardi di vite al mese. La carne nel piatto è sangue sulla tua mano. Non lasciare che gli innocenti paghino". Wow: tutto spiegato nel modo migliore con una manciata di sillabe e qualche cifra. Poi, quello di Più duro da rompere, che fa: "Riparato come se non si fosse mai rotto: non è un sogno che si avvera? La tecnologia funziona a meraviglia, ma l'olio di gomito funziona ancora meglio. Mi mancano i giorni passati, quando le cose erano più facili da riparare e più difficile da rompere". Questa è poesia se non ve ne foste accorti, cari i miei toponi di fogna!  
L’aspetto un po’ spartano, i riff autistici, le ritmiche a singhiozzo, la registrazione palustre sono gli elementi che solitamente vanno a definire l’essenza del powerviolence, per la gioia degli appassionati del genere o la tristezza dei detrattori; i Fracture sfruttano questi ingredienti al meglio, nel rispetto del genere, ma con una spruzzata di personalità tutta loro che rende la pietanza gustosa e altamente digeribile. Essendoci inequivocabile passione e sincerità nei solchi immaginari di questo disco (e nei live della band!) credo che i Fracture possano contare su un fulgido futuro.
Una curiosità: in questi tempi di perenne esposizione mediatica, di ansia dell'esserci, di postaggio ossessivo-compulsivo di foto/video/cazzate, di facciabuco e di tanto altro, l'unica immagine dei Fracture presente sulla rete pare essere la copertina del loro demo. L'unica! Beh... Supporto totale!   

>>> Download/Listen/Buy FRACTURE demo via Bandcamp!

COSPIRAZIONE (Punk/hc, Milano) - s/t (e.p. 2013)
[Puj] Altra auto distrutta, altra band di cui parlare: Cospirazione? Vecchia scuola punk/hc! Che cazzo c'è da dire di più? Potrei spegnere il computer e andare a dormire, ma non mi sembra giusto privare i Cospirazione del numero di battute che ho dedicato agli altri gruppi. Quindi continuerò... La band è attiva da un annetto o poco più ed é di stanza a Milano, anche se non tutti i componenti sono proprio nordici. Come già si è capito, suonano il classico punk/h.c. italiano dalla netta connotazione anarco-libertaria e dal sound sincero come un panino col salame (di seitan) accompagnato da un bel bicchierone di vino torbido. Riffoni epici, urgenza comunicativa, chiarezza d’intenti: Affluente e Tear me Down sembrano essere i punti di riferimento muscali del quartetto, ma qui poco importa perché ancor prima di essere musica questa è una presa di posizione, una dichiarazione di appartenenza. Quando penso all'h.c. italiano, a tutta la sua etica, alla sua storia, alla sua vitalità imperitura, io penso al suono che è proprio dei Cospirazione, come di tante altre band battagliere e ben ancorate alla realtà che si incontrano nelle case occupate, nelle taz, nei cortei, ai presidi... Sono contento che questo sound non muoia, che si trovi ogni volta qualcuno che lo pratichi con convinzione, refrattario alle mode passeggere.
Quindi? Quindi il numero di battute dedicato ai Cospirazione non è risultato - ahimé - lo stesso dedicato alle altre band: sarà però l'ascolto delle loro canzoni ad aggiungere quello che manca, ed io potrò riposare i polpastrelli sino alla prossima carrellata di newcomers della Milano la punk, dintorni compresi. Addio! 

06/10/13

[Torniamo a parlare di musica, con una breve rassegna di quanto, negli ulimi tempi, la scena punk DIY delle nostre parti - Milano e province limitrofe - ha proposto di nuovo!... ].

NIHILIST WAVES (gee-noise, Pavia) - Il primo attentato (2013)
[Puj] Partiamo con una scelta audace, quella di parlare di Gino e del suo progetto Nihilist Waves. One-man band dedita a generare, più o meno, rumore. Rumore per distruggere l'esistente, però! La definizione che Gino offre della sua musica è piuttosto didascalica, ma efficace: "Progetto rumorista sperimentale che mira a denunciare l'oppressione dell'individuo e della natura con suoni che non rispettano l'idea generale di musica". 
Due le produzioni discografiche di Nihilist Waves: il primo e finora unico album (Il primo attentato) é composto cinque pezzi di noise sintetico piuttosto minimal dai titoli un po' criptici (tipo Collasso di una navicella spaziale, Non ci sono soldi per la fattura, L'essenza e il comportamento dei pensieri). Il tutto si apre con il celeberrimo discorso di Gianmaria Volonté in "Indagine su un cittadino aldisopra di ogni sospetto" ("Repressione è civiltà!" tanto per intenderci...). Poi c'è la partecipazione ad una compilation dal titolo "Nazis make me vomit!": Gino ci sculaccia i padiglioni auricolari con un pezzo dal titolo ben più esplicito dei suoi standard: The only good fascist is... the dead fascist.
Noi, non si sa bene perché, apprezziamo Gino e le sue mirabolanti esibizioni live, quando, accucciato sul pavimento suona una tastierina trovata nell'uovo di pasqua e grida senza essere sentito da nessuno. In un panorama musicale dove tutti tendono ad imitare quello che fa l'altro, lui ha scelto una strada impervia e, diciamo, coraggiosa: quella di offrirsi in pasto al pubblico in tutta la sua nuda solitudine, in tutta la sua diversità musicale/lessicale che purtroppo, come tutte le differenze, genera perplessità e distanza, e nei casi peggiori pernacchie e sfottò. Gino: un martire dei nostri tempi? Vabbé. Che per le proposte artistico-musicali di questo genere, sia difficile esprimere un giudizio secondo i tradizionali canoni estetici, è ovvio, ma non ci pare davvero un problema: quel che ci interessa é l'intento: che è quello di squarciare la coltre di apatia che ci circonda! 
Un problema c'è però, ed é l'impianto artigianale con il quale Gino si presenta solitamente sul palco, che è sgangherato e malfunzionante, e incarna l'incubo di ogni fonico, perché genera feed-back atroci e lancinanti. Rumorismo sperimenatale o pick-up difettosi? 

>>> Download/listen NIHILIST WAVES "Il primo attentato" via Bandcamp!

Gino con due fan.
.
DOMS (grind-fitness, Milano) - 4tks demo (2013)
[Puj] Un nuovo genere si fa largo nel panorama musicale odierno: il grind-fitness! Per ora lo suonano solo i grandi DOMS di Milano. La muscia dei DOMS (acronimo di delayed onset muscle soreness, in italiano: "indolenzimento muscolare ad insorgenza ritardata") è davvero una session di aerobica estrema. Formazione a tre (due chitarra e una batteria), capitanata dalla signorina Satanana, che non ha tempo da perdere, perché canta e suona la chitarra insieme, dimostrando di sapersi districare alla grande in mezzo a riff sincopati, cambi di tempo, battute dispari e altre trovate amene che rendono la vita di ogni musicista piuttosto complicata. Clazzo, all'altra chitarra, le dà fortunatamente una mano.
Anziché utilizzare una comoda drum-machine, i DOMS si sono dotati di un batterista cyborg (nome in codice: Santa Chove) che umilia il genere umano con il suo drumming spaventoso: d'altronde un uomo non sarebbe mai stato in grado di eseguire quelle partiture, quindi la scelta di un alieno bio-meccanico è stata pressoché obbligata. 
Per ora i DOMS si sono limitati a trivellare le nostre orecchie in occasione di una manciata di concerti qua e là nel circondario e hanno prodotto un demo di 4 pezzi piuttosto notevoli: grind-fitness perfetto, oserei dire. "This is a demo, just to be heard around and get feedback. We hope to be recording something serious soon", dicono.
Detto questo, indossate indumenti comodi e scarpe da jogging, per seguire i DOMS nei loro live. Ah! Non dimenticate i polsini di spugna per asciugare il sudore, che fanno tanto vintage anni '80!

>>> Listen/Download DOMS 4tks. demo via Bandcamp!

Santa Chove nel suo laboratorio. Non fatevi ingannare dalla maglietta degli Spazz: non è umano!


 .
MOTRON (sleaze-crust, Varese) - s/t (cd 2013)
[Puj] Disco senza compromesso alcuno quello dei Motron, quartetto della provincia di Varese, composto da facciazze note del giro punk/d.i.y. nostrano: Ago (Miseria/Kontatto) alla chitarra, il Gra (Campus Sterminii) alla voce, Arca (Miseria) al basso e Luchino alla batteria. Schiacciare play qui è come mettere il piede a paletta sull'acceleratore e imboccare una strada senza uscita: il viaggio non dura molto, il tempo giusto per permettersi di non toccare mai il pedale del freno. 
Se siete così perversi da cercare un incrocio ideale tre Extreme Noise Terror e Guns'n'Roses, qui lo potete trovare: ritmiche crust, voce stench, simpatici assoli sleaze-rock e attitudine da teppista di provincia. Discreta bombetta! I testi raccontano della vita di tutti i giorni, cioé tipo di quando mangi una pizza troppo salata e la notte hai gli incubi ("Kiss of death") oppure quando finisce il concerto e scopri che sei circondato da zombie ubriachi ("They are going to eat me") e vorresti salvarti, ma non puoi perché sei... uno di loro! Comunque nessuno perda tempo a leggere i testi dei Motron, dato che loro la pensano così: "If you enjoy the music just for the lyrics... FUCK OFF!". Però è un peccato, perché i loro testi dicono anche cose interessanti: per esempio, la presa di posizione di "Drugs for fun", è abbastanza audace, perché consiste in una dichiarazione chiara ed inequivoabile sul tema droga, raramente affrontato in maniera così esplicita dalle bands (anche quelle che della droga fanno un largo uso): "Without any drugs I can't paly rock'n'roll, drink and sniff is all I need. Destroy all around and wait for my down. I need some drugs, some drugs for fun". Beh!

>>> Listen MOTRON album via Youtube!

I Motron nella loro formazione originale


OVERCHARGE (Panzerdrumming punx, Varese) - demo (2013)
[Puj] Massive D-beat-R'n'R Punx Bastard: occorre aggiungre altro? Restiamo in territori crust'n'roll con gli Overcharge, anche loro dalla provincia di Varese anche loro devoti ai Motorhead. Rispetto ai Motron qui c'è più metal e meno sleazeness, e lo stesso culto per la velocità. 
I riffoni proto-metal che ci accompagnano nel regno della perversione metallica degli Overcharge mostano un certo amore per la musica tonale, che tanti colleghi disprezzano: "Accellerate", per esempio, è un bel pezzo classic-metal immerso nelle acque putride di una palude, che conserva, malgrado tutto, grande enfasi epica, da cavalcata trionfale nella tempesta. 
L'inizio di "Drown in our own" denota invece la grande tecnica chitarristica di Josh, che dietro la scorza di turpe axeman puzzone nasconde una raffinatezza hendrixiana, che noi conosciamo bene... Panzer nel frattempo picchia sulla batteria come per distruggerla, e garantisce all'ascoltatore un head-banging regolare e costante, come prescrive il medico. Fabio, infine, sbiascica meavigliosamente dietro al microfono, come se non avesse fatto altro per tutta una vita. Risultato: la perfezione. L'equilibrio totale tra punk e metal, che ultimamente tanti cercano e che nessuno trova. Booom! 

>>> Download/listen OVERCHARGE demo via Bandcamp! 
.
Overcharge: musica per tutte le età.

.
CORPSE (Powerviolence, Milano) - Nessuna Governabilità (e.p. 2013)
[Puj] Inizialmente non avevo capito la poderosa maestà dei Cadavere, giovane quartetto di punk milanesi dedito ad una musica che se proprio volessimo incasellarla da qualche parte, la incaselleremmo sotto la etichetta un po' così del power-violence. Ascoltando con attenzione il loro demo, sono diventati la mia band-che-suona-male preferita. Di sicuro dello stile powerviolence hanno la fretta di finire (la durata media dei pezzi si aggira intorno al minuto), i testi impressionisti e la copertina del disco scelta col culo. I riff sono insensati al punto giusto, la registrazione satura e merdosa, ma quel che fa la differenza qui sono i testi, che sono incisivi e puzzano di anni '70. Fra, il cantante, mi ha detto che nel periodo in cui li ha scritti  stava leggendo alcuni grandi saggi di Emilio Quadrelli, come "Andare ai Resti" e "Gabbie metropolitane", che anch'io ho letto, anzi divorato, perché bellissimi racconti, ricchi di testimonianze dirette, delle "lotte segrete" degli anni '70, quelle senza falce e martello, combattute dagli anarchici, dai banditi e dagli emarginati in genere, che la storia ufficiale dell'antagonismo quasi sempre dimentica. 
Il riferimento a quegli anni non ha per i Corpse ovviamente niente di archeologico, anzi è giustamente sentimentale e allusivo, determinato da un'urgenza del tutto attuale, dall'istintiva ricerca di una conflittualità sociale più lucida e sfrontata di quella che si respira oggi. 
L'ultimo pezzo é risolutore: "Sta nel prendersi la merce, sta nel prendersi la mano" è una cover (molto libera, quasi soltanto una citazione) di una canzone, forse la più bella, del cantautore milanese Gianfranco Manfredi, intitolata "Ma chi ha detto che non c'è". La reinterpretazione pedestre dei Corpse é talmente sincera da far venire le lacrime agli occhi. Lunga vita ai Corpse, quindi! I quali, ovviamente, si scioglieranno dopodomani e nessuno sentirà mai più parlare di loro... A parte gli scherzi (quali scherzi?), ci vorrebbero più gruppi in giro come questo: umili, intelligenti, romantici!

>>> Listen/download the CORPSE e.p. "Nessuna governabilità" via bandcamp! 

Ecco i Corpse in tutto il loro (contenuto) splendore...

15/02/13


[Riproponiamo in questo post alcuni dischi diy ritrovati in giro per il mondo che da tempo non erano più disponibili sul blog. Il post era datato 2 marzo 2011: buon ascolto!...]
 
[Cd-r from the world – 4]
ZE REVENGERS (post-punk, France) - Al te ici semmos suon (cd-r 2010)
[Puj] Altra carrellata di amenità in cd-r accumulate durante le nostre peregrinazioni… Partiamo con questa lussuosissima autoproduzione delle francesi Ze Revengers, il trio post-punk francese tutto al femminile che i lettori di questo blog dovrebbero conoscere da tempo. Negli ultimi tre anni ci è capitato spesso di incrociarle, come per esempio lo scorso settembre, a Parigi, occasione nella quale abbiamo potuto impossessarci del loro ultimo capolavoro. Un cd-r certo [ne è uscita anche una versione in vinile 10''...ancor più lussuosa!], ma confezionato in un incredibile digipak serigrafato a mano, con un libretto (anch’esso realizzato interamente a mano) di una trentina di pagine! Questo è spirito d.i.y.! Il disco, registrato tra la Francia e i Paesi Baschi, è un’esplosione di creatività libera dagli schemi e dai vincoli di genere. Post-punk per violino, basso e batteria che mescola d-beat, folk apocalittico, jazz, math-rock, cantautorato... tutto con una spontaneità e una personalità senza pari! Come sempre, i testi delle Ze sono molto concreti e parlano di temi legati al d.i.y., all'autogestione, all'ecologia, al femminismo e alla vita di tutti i giorni: "Maison de retraite autogéré" (Casa di riposo autogestita) é un monito contro la rassegnazione e la solitudine della vita borghese, mentre "Poubelle la vie" (Getta via la vita) attacca la società dei consumi ("il mondo é una gigantesca discarica, gli umani lavorano come bestie e tutto quello che producono lo buttano via. Acquistare, acquistare, acquistare ...e poi buttare! Io non voglio essere uno di questi oggetti utilizzati e poi buttati secondo le regole di un sistema che non ho scelto"). "Revanche" (Rivincita) nasce da una riflessione sul significato del loro nome ("La mia rivincita non si nutre che della rabbia di vivere! La mia collera é distruttrice, la mia rabbia é liberatrice" e "la rassegnazione é un suicidio quotidiano"), mentre "Fais-le toi meme" (Fallo tu stesso) é un bellissimo inno all'autogestione ("Tutta la nostra vita é un gioco di equilibrio tra il nostro bisogno di emancipazione e l'oppressione costante, sperare di rosicchiare gli istanti di libertà al margine del Sistema... Noi non saremo mai liberi/e finché quello esiste e saremo condannati/e a combatterlo. Che possiamo vincere o meno non ci interessa, a noi serve solo sperare che la nostra lotta apra spazi di libertà").
Il titolo del disco sembra essere in una lingua misteriosa, ma in realtà é "Nous sommes ici et là" ("noi siamo qua e là" in francese) al contrario.
La copertina ritrae le maschere da Zorro che le tre indossano abitualmente in concerto...

>>> Download ZE REVENGERS - "Nous somme ici et là" (2010) in .mp3 + art scan (.rar - 60 mb.)


[Cd-r from the world – 5]ATOM AGE (powerviolence, NY, U.s.a.) - What happend ?! (cd-r 2008)[Puj] New York, inizio gennaio. Pomeriggio torvo e freddissimo. Ci troviamo nel vivace e trasandato Lower East Side, il distretto più punk di Manhattan. E’ bello sudicio, pieno di negozi strani e animato da un rutilante caleidoscopio di culture.
Su Revington Street sorge l’ABC No Rio, storico pseudo-squat newyorkese, in piedi dal 1980. Sono le due e mezza del pomeriggio e sta per iniziare il concerto. Non c’è da stupirsi, è un classico punk matinée caro agli americani. All’ABC No Rio, dove i concerti punk/hc vengono organizzati soltanto di pomeriggio, non c’è bar, non si possono acquistare alcolici e nemmeno consumarli. C’è solo una stanza nera nella quale suonano i gruppi. E un angolo per le distro, naturalmente. Ad una di queste ho acquistato il cd-r degli “Era Atomica” (giovane band di New York, in cartellone quel giorno). L’ho pagato 3 dollari, la bellezza di circa un dollaro e cinquanta al minuto. Sì, perché l’e.p. in questione dura complessivamente un minuto e cinquantotto secondi! Ah,ah,ah,ah! Si impiega di più ad accendere lo stereo, infilare il cd e schiacciare play che ad ascoltarlo! Tre schiaffoni crust/grind confezionati in un atwork serigrafato di fretta e tutto sbavato, come da copione powerviolence…

>>> Download ATOM AGE "What happend ?!" cd-r in .mp3 + art scan (.rar - 4 mb.)



[Cd-r from the world – 6]
ANEMIC CINEMA (punk rock, Milano, Italy) – Unofficial Bootleg 2010 (cd-r 2010)
[Puj] Dopo Parigi e New York, facciamo tappa a… Bollate! Nel “ridente” sobborgo della periferia nord milanese abita il nostro caro amico Jerry, bassista degli Anemic Cinema. Pochi giorni fa mi ha consegnato questo simpatico cd-r registrato live in sala prove ed intitolato “bootleg non ufficiale” (un bootleg è già per sua natura un album “non ufficiale”, ma qui ci troviamo nella più totale clandestinità discografica!). Gli Anemic Cinema (che prendono il nome dal titolo di un film surrealista di Marcel Duchamp) suonano punk come lo si faceva intorno al 1977, e la cosa che li rende decisamente interessanti è il fatto che non si sono formati molto tempo dopo quella fatidica data. In effetti, vanno annoverati tra i gruppi punk più longevi di Milano: hanno iniziato nel 1984 e sono in attività ancora oggi. Beh, sì, un’attività che non si può definire esattamente "frenetica", ma un concertino all’anno lo fanno!
Nel cd troverete qualche composizione autografa, ma anche molte cover di bands paleolitiche tipo Dead Kennedys, Sex Pistols e Dead Boys, anche se, per scherzare sulla veneranda età di nonno Jerry, gli domando sempre se Holiday in Cambodia è una canzone degli Anemic Cinema coverizzata dai Dead Kennedys o viceversa. Cd-r frugale e fuori moda, per questo eroico.

>>> Download ANEMIC CINEMA "Unofficial Bootleg 2010" cd-r in .mp3 + art scan (.rar - 83 mb.)

23/09/11

[Cd-r from the world - 10]
HORROR VACUI (dark rock, Italy) - Black rivers promo (2011)
[Puj] Nuova raffica di cd-r, questa volta frutto di una recente trasferta finlandese. A Jyvaskyla, abbiamo intercettato una data del tour estivo degli amici Kontatto e Koppa mi ha regalato il demo degli Horror Vacui, dark-punk band di stanza a Bologna, formata da alcuni noti personaggi della scena crust/h.c. locale: dietro al monicker di Henry Flat Fields si nasconde Enrico, batterista dei Sumo, mentre Lo Sceriffo (the Sheriff) al microfono é naturalmente Koppa (in versione Jim Morrison). Alla chitarra c'é invece la mitologica Marziona (batterista di Kontatto e Campus Sterminii).
La confezione é essenziale e la registrazione casalinga (realizzata all'Atlantide Occupata di Bologna), ma l'insieme funziona: prestando attenzione si può percepire lo sbattere d'ali dei pipistrelli, annusare il profumo della nebbia sulle rive del Tamigi e udire in lontananza il frastuono delle discoteche bat-cave ultra-kitcsh dei sobborghi londinesi... beh, l'immaginario c'é tutto, grazie anche ai suoni che evocano i vecchi gruppi gothic pre-metal e pre-ebm (Specimen e Alien Sex Fiend, soprattutto, ma anche i primi Sister of Mercy); le canzoni hanno una solida struttura rock, ma con inflessioni pop-romantic da tormentone autunnale. Insomma: anche i crusties hanno un cuore, sebbene infranto...

>>> Download HORROR VACUI cd-r promo in .mp3 (.rar - 36 mb.)

[Cd-r from the world - 11]
RAJAT (Anarcopunk, Finland) - 7traks demo (2011)

[Puj] Nella nostra vacanza finlandese non doveva mancare una tappa a Tampere, dove vive ormai da qualche anno mister Andrea Bonini, amico e chitarrista dell'anarcopunk band italiana Anxtv. In terra finnica Andrea, insieme alla compagna Katri (voce dei crusties locali Rakkaus)
, Jukkeli (cantante dei Sotatila) e l'ottimo batterista Jukka, ha dato vita ai Rajat, una band dark-crust che abbiamo visto esordire live proprio l'agosto scorso sul palco del Vastavirta di Tampere. I Rajat (che in finlandese significa "confine", "limite") suonano h.c. macilento ai limiti del crust e vantano un'ottima amalgama per essere assieme solo da qualche mese! Il cd-r é confezionato in un artwork del sempre notevole Bonini, il cui stile si avvicina a quello dell'altrettanto notevole Nick Blinko dei Rudimentary Peni, band anarcopunk inglese degli '80. Non sapete chi é Nick Blinko? Apriamo una parentesi: anche se molti non lo sanno (compreso lui stesso) Blinko é uno dei più significativi artisti punk, riconosciuto oggi come esponente della cosiddetta "outsider art" o "art brut", definizione con il quale si indicano quesgli artisti che operano del tutto al di fuori delle norme estetiche e stilistiche convenzionali. Il termine "art-brut" fu coniato da DuBuffet con particolare riferimento alle opere dei degenti dei manicomi. Anche Nick Blinko soffriva in effetti di un distrubo schizoaffettivo e fu ricoverato per un lungo periodo in una clinica psichiatrica. Le sue "opere" più note non sono altro che gli artwork dei dischi dei Rudimentary Peni. Tornando ai Rajat... beh, non rimane che scricare il demo da qua sotto!

>>> Download RAJAT 7tks. demo in .mp3 (.rar - 29 mb.)

[Cd-r from the world - 12]
TRIBE 84 (post-punk, Italy or Finland?) - Unreleased 5tks. demo (2011)
[Puj] Nei lunghi e rigidi inverni finlandesi trascorsi tappati in casa non resta altro che procurarsi un otto piste digitale e registrare i dischi da soli. Così ha fatto il nostro punk spezzino che oggi vive a Tampere: Andrea Bonini degli Anxtv ci propone cinque pezzi di post-punk esistenzialista dai toni pacati.
Il suono minimale e la disperazione controllata evocano naturalmente i Joy Division, ma la batteria elettronica conferisce all'insieme uno strano appeal dance! Chi crede che la Finlandia non sia in sintonia con le atmosfere depressive, apatiche e post-industriali del post-punk si sbaglia: le città finlandesi, con le loro case bianche ed asettiche, un po' sovietiche e il cielo perennemente plumbeo sono davvero lo scenario ideale per questo tipo di musica!
I testi sono frammenti auto-biografici, ispirati a momenti di vita quotidiana. Suggestivo il sound scarno con la chitarra ubriaca che ricorda (come lo stesso autore mi ha suggerito!) il buffo disco new-wave ("Second empire justice") della Oi-band inglese Blitz...

>>> Download TRIBE 84 Unreleased demo in .mp3 (.rar - 31 mb.)

11/07/11

[cd-r from the world - 7]
HOUMA (doom-sludge duo - Milano, Italy) - s/t (cd-r 2011)
[Puj] Altra carrellata di cd-r, il formato più sgrauso dei tempi moderni, ma anche il più simpatico nella sua totale assenza di pretese. Partiamo da vicino, con un dischetto che mi è piaciuto un botto ed è pure stato masterizzato di fresco. Parliamo degli Houma! Newcomers del milanese, duo doom sludge formato da veterani del giro DIY, ovvero Pamela delle Agatha alla chitarra/voce e super Marra (Death Before Work ed ex-tante cose) alla batteria.
Essendo gli Houma una tribù di nativi americani, i tre pezzi del disco suonano giustamente sciamanici ed ancestrali; ma essendo Houma anche una cittadina della Luisiana, profumano pure di palude e di provincia dura.
La registrazione di mastro Conso contribuisce a creare quell'atmosfera da selvaggio west che si addice al genere, con il suono di batteria lontano e ovattato, le voci che lacerano lo sfondo e disperatamente cercano di farsi sentire oltre la coltre delle chitarre.

Oh, attenzione, zozzoni che non siete altro: portate il massimo rispetto a Pamela e Marra, perché ogni pezzo del disco racchiude rimandi letterari notevoli. Il primo pezzo "Gold" si ispira ad una
poesia di Robert Frost intitolata "Nothing gold can stay" che ora vado a tradurvi: "In Natura il primo verde è dorato, e subito svanisce. Il primo germoglio è un fiore che dura solo un'ora. Poi a foglia segue foglia. Come l'Eden affondò nel dolore, così oggi affonda l'Aurora. Niente che sia d'oro resta". Eccellente. "Poison Tree" fa riferimento invece all'omonima poesia di William Blake, ma questa è ancora più famosa quindi non ve la traduco. Il terzo ed ultimo pezzo "Confedracy of dunces" me l'ha spiegato Marra mentre sorseggiavo una birra piena di zanzare, l'altro giorno in Villa: non so se si riferisca esplicitamente all'omonimo romanzo di John K. Toole, ma il tema é il medesimo e ruota intorno alla figura del dunce, ovvero di colui che non impara dall'esperienza. Ovvero: ciascuno di noi. Detto questo... buon ascolto!

>>> Download HOUMA cd-r in .mp3 (.rar - 37 mb.)

[cd-r from the world - 8]
SCHIZOPHASIA (harsh-grind - Ottawa, Canada) - Raise the dead (cd-r 2010)
[Puj] Questo è un incubo, lo posto nel tentativo di esorcizzarlo. Ad Ottawa, Canada, suonammo a casa di alcuni punx nichilisti strafatti di erba all'ammoniaca. Aprì la serata un punk con un pezzo di una canzone dei Discharge tatuato in fronte. Siccome gli altri componenti della sua band quella sera avevano di meglio da fare, lui si presentò da solo con una tastiera attaccata ad un distorsore e ci intrattenne con una ventina di minuti di feedback sfonda-timpani e grida disperate. Ho ancora le orecchie che mi fischiano da allora.
Interrotte le ostilità, ci regalò il 7" del suo gruppo vero, cioé gli Schizophasia (che suonano la stessa cosa che ci aveva appena fatto sentire, ma con la batteria).Un anno dopo incontro il mio amico Marky degli Ebola, per uno scambio. Tra una roba e l'altra, che cosa mi dà? Una monumentale antologia in cd-r degli Schizophasia, composta da 55 pezzi per una durata complessiva di più di un'ora! No, è una maledizione: ho la discografia completa degli Schizophasia! A questo punto non posso che condividere con tutti voi la mia gioia, e questo sinistro oggetto, che impietosamente raccoglie ben quattro demo degli Schizophasia, nell'ordine: "Bermuda triangle", "Dyplasia", "Sadists of the earth inferno" e "Cannibalistic humanoid underground dweller", registrati tra il 2008 e il 2009, i cui titoli sono tutti un programma. Per gli amanti del noise-grind a spruzzo o per quelli che hanno una strofa dei Discharge tatuata sulla faccia...

>>> Download SCHIZOPHASIA "Raise the dead" anthology in .mp3 + art scan (.rar - 109 mb.)

[cd-r from the world - 9]
ENZYMO (dark-prog - Patra, Greece) - s/t (cd-r 2006)
[Puj] Cambiamo decisamente registro... Da anni, perdo e ritrovo ripetutamene questo cd-r, quindi approfitto del fatto di averlo ritrovato per l'ennesima volta per postarlo sul blog e consacrarlo all'immortalità telematica.
So pochissimo di questa band chiamata Enzymo, anzi, sono più preciso: non ne so niente. Il loro cd-r deve esserci rimasto in tasca durante uno dei nostri tour ellenici. Purtroppo il booklet è scritto totalmente in greco, l'unica cosa che capisco è che vengono da Patrasso e che il cd in questione è stato registrato tra il 2005 e il 2006. Il loro sito non fornisce ulteriori informazioni, permane quindi il mistero.

Di certo, non mi aspettavo che gli Enzymo suonassero un raffinatissimo rock progressivo vecchio stile con inflessioni zeuhl à la Univers Zero e Magma. Musica sinistra da cielo plumbeo carico di cattivi presagi, tanto per i fan degli Jacula e di altre amenità dark-prog che per quelli dei Contropotere. I titoli delle canzoni? Alcuni tra i più rassicuranti sono "La tua morte" e "Attacco cardiaco". Attenzione, non ho dubbi: si tratta di un capolavoro!

>>> Download ENZYMO cd-r in .mp3 + art scan (.rar - 115 mb.)

28/02/11

[Cd-r from the world - 1]
JAVASPA (anarco hip-hop, Greece) - Χάσμα Γενεών (d.i.y. cd-r 2008)
[Puj] Salviamo dall'oblio alcuni cd-r recuperati in giro per il mondo, come ad esempio questo album degli squatter greci Javaspa, hip hop militante di base a Volos.
Veniva distribuito gratuitamente (!) allo squat Metsagou di Volos, dove suonammo qualche anno fa. Serbiamo un ricordo belli
ssimo di quel posto, dell'ospitalità e dell'entusiasmo delle persone (per la verità, ricordo anche un'overdose di fasolakia fredda, una specie di caponata di fagioli verdi tipica della Grecia. Per tre giorni di tour non abbiamo mangiato altro!).
I Javaspa dichiarano: "Nelle nostre canzoni parliamo dei problemi che affliggono la società greca e lo facciamo da una prospettiva anarco-libertaria. Pensiamo che il comunismo libertario e l'anarchia non si adattino solo a noi, ma a tutte le persone, semplicemente perché rappresentano la natura dell'uomo. Quale uomo non vorrebbe vivere in una società di mutuo soccorso e rispetto, senza proprietà e senza l'individualismo oggi imperante, senza sfruttamento ed altre situazioni deprimenti ?". Un'altra testimonianza
della vitalità e della coscienza politica della scena d.i.y. greca, che da noi é praticamente sconosciuta. Artwork del cd ad opera del fumettista/fanzinaro greco Johnny Negri...

>>> Download Javaspa
Χάσμα Γενεών
cd-r in .mp3 + art scan (.rar - 103 mb.)

[Cd-r from the world - 2]
LAMANT (power violence, Belarus) – снехинка (cd-r 2005)
[Puj] Altro cd-r recuperato in giro e riesumato da sotto una pila di dischi nei giorni scorsi. I Lamant sono Bielorussi di Minsk e suonano mostruoso grind/crust da almeno una decina d’anni.
Non ho trovato molte informazioni su di loro: acquistai questo cd-r da una distro perché mi piaceva la copertina. Eravamo a San Pietroburgo, Russia, in una specie di discoteca alternativa dove avremmo di lì a poco suonato. Il ragazzo che me lo diede mi parlò per mezz’ora di questa band, ma in russo. Cercai di fargli capire che ero italiano; quando si rese conto della cosa, senza fare una piega, attaccò da capo in fanta-inglese. Non migliorò la situazione: capivo quasi meglio il suo russo.
La proposta musicale dei Lamant è gioiosamente brutale: 14 micro-canzoni power violence (la più lunga dura un minuto e 19) da sbrindellare le orecchie. Buon ascolto!

>>> Download LAMANT
снехинка cd-r (2005) in .mp3 + art scan (.rar - 19 mb.)

[Cd-r from the world - 3]
LTS (folk-punk, France) – Live et sauvage (cd-r live 2001)
[Puj] Chiudiamo questa rassegna di cd-r from the world con “Live et sauvage” dei francesi LTS (Long Term Survivors) che mi è stato regalato dall’amico Richard qualche anno fa.
Gli LTS vengono da Saorge, un paesino della Val Roya, a sud della Francia, che noi ben conosciamo avendoci suonato per ben tre volte! La Val Roya è di sicuro la valle più punk che io abbia mai visto, ad alta concentrazione di freak, primitivisti, punx e famigliole hippie. Là abbiamo suonato in situazioni sempre più estreme, in mezzo al bosco, sul bordo dei precipizi, su palchi traballanti fatti di rami e foglie, abbiamo attraversato mulattiere a strapiombo, stradine franose, trasportato gli ampli con una cariola attraverso sentieri appena accennati nella foresta, dormito in letti invasi dalle fomiche, in tende che di notte sembravano frigoriferi e di mattina si trasformavano in altiforni… ah, che bei ricordi! E’ sempre dolce ripensare a quei momenti nei quali eri certo di morire e poi, per caso, ne sei uscito vivo…
Comunque sia, nel sud della Francia va forte un genere del tutto anacronistico, che è poi quello che suonano gli LTS: una specie di folk punk con batteria elettronica e chitarroni thrash-metal (per chi voglia approfondire, abbiamo già parlato a lungo di questo sound bizzarro, come dell’uso spensierato che le punk bands francesi fanno della drum machine). “Live et sauvage” è la registrazione di un concerto che gli LTS hanno tenuto in Belgio nel 2001. Non aspettatevi robe fighe da inserire nelle vostre playlist di grido: troverete musichette festose per piffero, mandolino e drum-machine da ballare a piedi nudi nel fango. Roba per veri punx!

>>> Download LTS “Live et Sauvage” (2001) in .mp3 + art scan (.rar - 99 mb.)